La digital transformation delle imprese richiede investimenti adeguati e strumenti in grado di sostenerli. Per favorire l’adozione di tecnologie digitali e accompagnare l’innovazione dei processi produttivi, in Italia sono disponibili diverse misure rivolte alle imprese.
Dal sostegno alla domanda di servizi di cloud computing e cybersecurity, in particolare per PMI e lavoratori autonomi, agli incentivi per gli investimenti in tecnologie 4.0 e beni strumentali, fino all’Iperammortamento: vediamo quali sono le principali opportunità disponibili e a chi si rivolgono.
Cloud e Cybersecurity
Una delle più recenti misure a sostegno della digital transformation delle imprese è il Voucher Cloud e Cybersecurity 2026. Il decreto direttoriale 4 agosto 2026 ha definito termini e modalità di funzionamento dello sportello per la presentazione delle domande di accesso alle agevolazioni.
Per la misura sono stati stanziati 150 milioni di euro, di cui 71 milioni destinati alla realizzazione di piani di spesa nelle regioni del Sud Italia e nelle isole. Possono accedere all’agevolazione PMI e lavoratori autonomi operanti sull’intero territorio nazionale che dispongono di un contratto per la fornitura di servizi di connettività con velocità minima in download di 30 Mbps.
Il contributo è a fondo perduto e copre il 50% delle spese ammissibili, a fronte di un investimento minimo di 4 mila euro e fino a un massimo di 20 mila euro di contributo.
Tra le spese ammissibili rientrano soluzioni hardware e software, servizi cloud IaaS, PaaS e SaaS, oltre a servizi di configurazione, monitoraggio e supporto continuativo.
L’apertura dello sportello è articolata in due fasi: la precompilazione della domanda, a partire dalle ore 12 del 20 ottobre 2026, e l’invio, possibile dalle ore 12 del 10 novembre 2026 fino alle ore 12 del 20 gennaio 2027.
Investimenti sostenibili 4.0
È dedicata esclusivamente alle piccole e medie imprese del Mezzogiorno la misura Investimenti sostenibili 4.0, finalizzata a sostenere programmi di investimento innovativi, tecnologicamente avanzati e orientati alla sostenibilità ambientale.
L’incentivo è promosso e gestito dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Le risorse stanziate superano i 447,5 milioni di euro, di cui il 25% è destinato alle microimprese.
Le agevolazioni finanziano programmi di investimento delle PMI caratterizzati da un elevato contenuto tecnologico e coerenti con i principi della sostenibilità ambientale. Per accedere alla misura occorre prevedere spese ammissibili complessivamente non inferiori a 750mila euro e non superiori a 5 milioni di euro.
I programmi devono inoltre prevedere l’utilizzo delle tecnologie abilitanti riconducibili al Piano Transizione 4.0. Tra queste rientrano, per esempio, realtà aumentata, Internet of Things (IoT), cloud computing, intelligenza artificiale e blockchain.
Beni strumentali
Nasce sempre per sostenere la digital transformation delle imprese la misura Beni Strumentali, conosciuta come “Nuova Sabatini”, che si rivolge a micro, piccole e medie imprese.
L’agevolazione punta a facilitare l’accesso al credito delle imprese, sostenendo gli investimenti per acquistare o acquisire in leasing macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali ad uso produttivo e hardware, software e tecnologie digitali. Alla misura si affianca la “Nuova Sabatini Capitalizzazione”, che mira a incentivare i processi di capitalizzazione delle PMI intenzionate a realizzare programmi di investimento nelle analoghe voci di spesa.
La Legge di Bilancio 2026 ha rifinanziato la Nuova Sabatini con 650 milioni di euro per il periodo 2026 e 2027.
Iperammortamento
A sostegno della digital transformation delle imprese e della transizione energetica del sistema produttivo nazionale è previsto anche l’Iperammortamento, misura che si pone in continuità con i Piani Transizione 4.0 e 5.0 e punta a incentivare gli investimenti delle imprese in beni strumentali tecnologici e digitali.
Il meccanismo del Nuovo Piano Transizione 5.0 – Iperammortamento consente, in sostanza, di attribuire fiscalmente al bene agevolato un costo superiore a quello effettivamente sostenuto. In questo modo aumenta la quota fiscalmente ammortizzabile, con una conseguente riduzione del reddito imponibile.
La normativa 2026 individua due grandi categorie. La prima comprende beni materiali e immateriali nuovi degli Allegati IV e V della Legge di Bilancio 2026, purché interconnessi. La seconda riguarda determinati beni nuovi destinati all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili per autoconsumo.
La misura sostiene l’acquisto di. macchine e impianti intelligenti, sistemi automatizzati, robotica, sistemi di controllo, sensoristica, integrazione digitale della produzione, nonché software, piattaforme e applicazioni funzionali alla trasformazione digitale e all’integrazione dei processi.
Quale misura scegliere?
Le quattro agevolazioni rispondono a esigenze e platee differenti. Il Voucher Cloud e Cybersecurity è orientato agli investimenti digitali di Pmi e lavoratori autonomi; Investimenti sostenibili 4.0 sostiene programmi di maggiore dimensione realizzati dalle piccole e medie imprese del Mezzogiorno; la Nuova Sabatini facilita gli investimenti delle micro, Pmi in beni strumentali e tecnologie; l’Iperammortamento, infine, interviene sugli investimenti in beni tecnologici, digitali e destinati alla transizione energetica.
Prima di avviare un investimento è quindi opportuno verificare nel dettaglio requisiti, spese ammissibili, termini di accesso e compatibilità delle diverse agevolazioni, facendo riferimento alla disciplina e alla documentazione ufficiale delle singole misure.

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