Il fattore AI nella smart home si fa sentire. Dalla sicurezza al risparmio energetico l’adozione sempre crescente dell’intelligenza artificiale nelle tecnologie per rendere ogni casa più smart e confortevole è uno degli elementi più evidenti delle soluzioni sul mercato, che progredisce ancora.

Proprio così: il mercato italiano della smart home nel 2023 ha raggiunto quota 810 milioni di euro, evidenziando una crescita pari a +5% rispetto al 2022, mette in risalto l’Osservatorio Internet of Things della School of Management del Politecnico di Milano, che ha presentato la sua ricerca sulla smart home.

Come ha affermato Giulio Salvadori, Direttore dell’Osservatorio Internet of Things, «l’intelligenza artificiale sta pervadendo molti ambiti della nostra vita quotidiana. E arriverà sempre più, ne siamo certi, anche nel mondo della smart home. Ne siamo certi perché c’è un consumatore che implicitamente lo chiede». Già oggi è arrivata, migliorando vari servizi.

Cresce la presenza dell’AI nella smart home

Il 2023 ha portato novità importanti sul fronte della domanda e dell’offerta di soluzioni smart home. Come ha spiegato lo stesso Osservatorio:

“cresce infatti il numero di aziende che propone servizi innovativi grazie alla valorizzazione dei dati raccolti dai dispositivi e all’integrazione delle soluzioni IoT con algoritmi di Intelligenza Artificiale”.

E a proposito del ruolo dell’AI nella smart home ha evidenziato che la vendita dei dispositivi hardware è vista “come un mezzo per ampliare la propria base clienti, e le aziende iniziano a guardare con maggiore consapevolezza alle nuove soluzioni IoT basate sulla Generative AI”.

“Il 2023 ha portato grandi novità sul fronte della domanda e dell’offerta di soluzioni smart per la casa – ha spiegato Salvadori –. Lato domanda, si assiste a un consolidamento sempre più forte delle app come principale interfaccia tra Smart Home e utente. Lato offerta, cresce il numero di aziende che propone servizi innovativi, integrando all’interno delle soluzioni algoritmi di Intelligenza Artificiale. L’obiettivo è fidelizzare i propri clienti, puntando su un’esperienza sempre più personalizzata e creando valore grazie ai dati raccolti”.

Sempre più spazio agli elettrodomestici smart

Per quanto riguarda i comparti più forti del mercato smart home in Italia, il più significativo è la sicurezza (con 195 milioni di euro) e le soluzioni dedicate, che comprendono soluzioni come videocamere e sensori per porte/finestre e serrature connesse. Anche in questo caso si nota la sempre più forte presenza dell’AI nella smart home. Una tendenza messa in luce nella ricerca è la forte crescita di nuove offerte in grado di integrare l’intelligenza artificiale per rilevare potenziali violazioni di sicurezza e proteggere la casa.

Al secondo posto si posizionano gli elettrodomestici smart (151 milioni di euro). La crescita di connected appliance è sempre più marcata: solo considerando i grandi elettrodomestici si è passati da una quota del 15% nel 2017 al 45% del 2023.

Poco dietro ci sono i sistemi di riscaldamento e climatizzazione smart, con 148 milioni di euro. Il fattore AI è anche in questo caso presente: nel progressivo ampliamento dell’offerta da parte dei principali produttori va considerato il lancio di nuove offerte basate su servitizzazione e utilizzo di algoritmi di intelligenza artificiale.

DOVE L’AI SI RENDERà UTILE IN CASA

Dell’impiego crescente dell’AI fanno parte altri componenti. «Pensiamo alle nuove versioni degli smart speaker, annunciate sempre più con AI generativa integrata quindi con la possibilità di avere un vero dialogo con gli assistenti vocali. Essi non risponderanno più solo in maniera passiva alle nostre domande, ma porranno anche loro domande e saranno proattivi», prevede Salvadori. Questo elemento sarà di grande interesse anche per successivi ambiti, anche nello smart living e nell’healthcare. Le funzionalità avanzate abilitate grazie alla maggiore presenza di AI nella smart home si percepiranno positivamente anche nella manutenzione. Si può prevedere un ruolo nella installazione e supporto tecnico intelligente, una sorta di co-pilota per installazioni di oggetti IoT connessi con la possibilità di rielaborare le informazioni di manuali tecnici d’impianto e come guida accurata e in tempo reale per utenti e installatori. «L’AI potrà consentire di prescrivere anche la tipologia di intervento di manutenzione e assistenza. Oppure consentirà una sicurezza proattiva, in grado di rilevare attività insolite, anche segnali deboli e comprendere il verificarsi di un eventuale furto», ha segnalato ancora il direttore dell’Osservatorio Internet of Things.

Comments are closed.