Il 5G ha generato un impatto economico superiore ai mille miliardi di dollari e potrebbe superare i 6mila miliardi entro il 2030, in attesa del sesto standard 6G delle reti di telefonia mobile. Il suo avvento è richiesto per superare gli ultimi ostacoli che si frappongono su una piena fruizione dell’intelligenza artificiale, offrendo vantaggi in termini di minore latenza maggiore capacità in uplink e integrazione tra reti terrestri e satellitari. Servono però investimenti per adeguare le infrastrutture di rete. A trattare dello stato dell’arte di 5G e 6G è una ricerca di Boston Consulting Group in collaborazione con Qualcomm, che prevede che la creazione di valore cumulativa della tecnologia si avvicinerà ai 18mila miliardi di dollari entro il 2035.

Le potenzialità del 6G

Lo standard tecnologico 6G per le reti cellulari (6G) inaugurerà una nuova era in cui gli esseri umani e i veicoli connessi, i robot e i droni genereranno Zettabyte di informazioni. Porterà una connettività pervasiva e senza soluzione di continuità ed espanderà il rilevamento e la comunicazione integrati, nonché l’intelligenza artificiale. A prefigurare lo scenario di impatto è la Commissione Europea, aggiungendo che il 6G ha il potenziale per riunire settori come la connettività, la robotica, il cloud.

Assicura, sulla carta, una latenza inferiore ai 10 millisecondi, maggiore capacità in uplink e integrazione tra reti terrestri e satellitari.

Cosa ha permesso di fare il 5G

In attesa della tecnologia 6G, il 5G sta facendo passi avanti notevoli. La sua adozione sta accelerando, con quasi tre miliardi di persone che utilizzano già i servizi 5G, il che significa che la tecnologia di rete di quinta generazione si sta avvicinando a tale soglia più del doppio più velocemente rispetto al 4G.

Inoltre, ha fornito le basi tecnologiche per un aumento esplosivo del consumo di dati. Solo negli Stati Uniti, nel 2024, è stato utilizzato un quantitativo record di 132mila miliardi di megabyte di dati. In breve, la tecnologia 5G sta avendo e continuerà ad avere un impatto significativo su numerosi fronti. Uno di questi riguarda il comparto industriale. Secondo quanto rileva la ricerca, il 5G sta rimodellando il panorama industriale negli Stati Uniti e all’estero, con l’87% degli utenti industriali del 5G che segnalano un ritorno sull’investimento misurabile entro 12 mesi dall’implementazione iniziale.

La maggiore velocità e la maggiore capacità dello standard di quinta generazione hanno determinato cambiamenti nel comportamento dei consumatori e la crescita di nuovi settori. Per esempio, il mercato globale della “creative economy” ha un valore stimato di circa 250 miliardi di dollari e si prevede che supererà i mille miliardi di dollari all’inizio degli anni 2030.

Tra l’altro, lo standard di quinta generazione sta ampliando l’accesso alla connettività e contribuendo a superare il divario digitale. BCG e Qualcomm rilevano che

“in oltre 30 mercati globali, i consumatori possono ora accedere a piani 5G da oltre 100 GB a meno del 2% del reddito mensile medio nella loro zona”.

Verso un mondo con l’AI ANCOR PIù al centro

Con la continua diffusione a livello globale delle funzionalità avanzate del 5G, questa tecnologia sta gettando le basi per un mondo incentrato sull’intelligenza artificiale.

Le innovazioni dello standard tecnologico di quinta generazione, insieme all’esperienza globale acquisita attraverso le politiche e l’implementazione, costituiscono il fondamento per lo standard 6G delle reti di prossima generazione. 

“L’intelligenza artificiale sta già mettendo alla prova i limiti delle attuali reti 5G, poiché la connettività si sta affermando come fattore chiave per le prestazioni dell’IA mobile, agendo da potente abilitatore quando disponibile e da collo di bottiglia quando assente.”

Basandosi sui progressi compiuti finora dal 5G, il 6G introdurrà nuove funzionalità e aprirà nuove fonti di valore economico e sociale finora inesplorate negli anni 2030 e oltre.

QUALE SARà IL ruolo del 6G

Che ruolo potenziale potrà avere sesto standard delle reti di telefonia mobile? Permetterà di spianare la strada a nuovi modelli di business aziendali, applicazioni immersive e sistemi di IA su larga scala operanti in ambienti fisici, consentendo nuove soluzioni di connettività di vario tipo.

A livello industriale, permetterà un più largo uso dell’automazione, andando oltre. Per esempio, ci sarà la possibilità di implementare digital twin in tempo reale per l’industry automation e la manutenzione intelligente, le reti di sensori industriali per una produzione sicura e i robot mobili cooperativi. Inoltre, consentirà un maggiore uso di esperienze immersive e interattive: qui la ricerca prefigura sovrapposizioni di realtà aumentata ad alta risoluzione, interazione olografica ed eventi multisensoriali per l’intrattenimento e l’istruzione.

ABILITARE Lo sviluppo dell’INTELLIGENZA ARTIFICIALE

Tra le applicazioni più promettenti offerte dall’avvento dello standard 6G c’è l’intelligenza artificiale, ancor più protagonista. “L’AI si sta spostando da strumenti isolati nel cloud ad agenti multimodali in grado di operare su telefoni, veicoli, dispositivi indossabili e dispositivi di realtà aumentata ed estesa”.

6G è progettato per supportare sistemi nativi per l’AI, in tempo reale e con consapevolezza spaziale su larga scala, integrando le infrastrutture in fibra di nuova generazione. Mira a una capacità di uplink sostanzialmente più elevata e sostenuta, a una bassa latenza prevedibile, al rilevamento integrato e a una copertura multistrato che fonde reti terrestri e non terrestri, creando le basi per un’intelligenza agentica contestualizzata ovunque.

“Estendendo la connettività oltre la comunicazione per includere il rilevamento, l’orchestrazione e prestazioni prevedibili, il 6G consentirà la raccolta continua di dati del mondo reale ai margini della rete e l’implementazione della Physical AI (droni, robot, veicoli connessi) in grado di generare nuovi flussi di dati dal mondo fisico. Questi dati saranno fondamentali per l’addestramento e il perfezionamento dei modelli e saranno sempre più alla base delle prestazioni, della differenziazione e della competitività dell’AI”.

Allo stesso tempo, consentirà nuovi modelli di business aziendali, applicazioni immersive e sistemi di intelligenza artificiale su larga scala che operano in ambienti fisici, sbloccando nuove fonti di valore economico e sociale negli anni 2030 e oltre.

Cosa serve per rendere possibile l’avvento del 6G

Sulla scia dei progressi del 5G, l’avvento del 6G introdurrà, quindi, funzionalità avanzate e sfrutterà nuove fonti di valore economico e sociale negli anni 2030 e oltre.

Tuttavia, Se l’infrastruttura non evolve, l’AI non scala. La competizione tecnologica si gioca anche e prima di tutto sulle reti.

Come rileva BCG e Qualcomm, la realizzazione di questa visione dipende dall’adozione, da parte dei governi e dell’industria, di un approccio coerente basato su quattro leve politiche: standard globali aperti e basati sul merito; investimenti sostenuti in ricerca e sviluppo supportati da affidabili quadri di proprietà intellettuale; solide risorse di talenti tecnici; e accesso tempestivo allo spettro a banda larga. L’assegnazione dello spettro è particolarmente urgente, poiché i cicli di progettazione dei dispositivi e la pianificazione delle infrastrutture richiedono una pianificazione pluriennale.

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