L’influenza sul gaming di AI e cloud è quanto mai evidente. L’intelligenza artificiale oggi è parte integrante di buona parte della fase di sviluppo dei videogiochi. Lo conferma l’analisi di BCG sui metadati di Steam: a metà del 2025, il 20% circa dei nuovi giochi dichiarava l’uso dell’AI, il doppio rispetto all’anno precedente. A ciò aggiunge numeri ancora più eloquenti: circa 7300 giochi sulla piattaforma rivelano applicazioni di intelligenza artificiale. Sulla base di questi dati, BCG stima che circa la metà degli studi utilizzi ora tecniche di Artificial Intelligence.

C’è poi il ruolo del cloud, pronto a traghettare il settore dei videogiochi “verso una nuova era agnostica all’hardware”, spingendolo verso un futuro indipendente dalla piattaforma. Le implicazioni di questo cambiamento influenzeranno aziende e individui in tutto l’ecosistema del gaming, dai produttori di console agli sviluppatori ai distributori.

Gaming, AI e cloud: l’evoluzione secondo BCG

Questo intreccio sempre più forte tra gaming, AI e cloud traspare nella Global Gaming Survey di BCG, condotta su circa 3.000 giocatori e completata con il contatto diretto con le aziende del settore.

Dall’analisi emergono quattro tendenze strategiche che – a detta di BCG – rimodelleranno il settore nei prossimi 5-10 anni e creeranno nuove opportunità di fatturato.

L’AI ridisegna il gaming

Una prima, significativa tendenza è rappresentata dall’apporto dell’intelligenza artificiale sul processo di sviluppo dei videogiochi. Questo contributo si tradurrà, innanzitutto, in un miglioramento dell’efficienza. Il documento riporta, a tale proposito:

“La tecnologia migliora il codice, automatizza la garanzia della qualità e, più in generale, inclina l’economia dello sviluppo di giochi convenzionali in una direzione favorevole, il che potrebbe portare a più giochi multipiattaforma”

Il contributo dell’AI sarà significativo anche sotto forma di strumenti di generazione di giochi che utilizzano Intelligenza artificiale Generativa per creare giochi interi immersivi e di alta qualità. Alcuni fornitori affermano che siano in grado di accelerare lo sviluppo di giochi del 90%.

Grazie all’AI i personaggi non giocanti (PNG) migliorano personalità e comportamenti adattivi, elevando anche il livello dei dialoghi.

Un ulteriore fattore migliorativo è costituito dai nuovi tipi di gameplay (il modo specifico in cui i giocatori interagiscono con un gioco) in cui GenAI co-crea il gioco, adattandosi alle scelte del giocatore. BCG riporta sul ruolo dell’intelligenza artificiale, che il suo apporto non si limita a essere una modalità alternative per alleviare la pressione dei costi di sviluppo, che possono raggiungere i 300 milioni di dollari per un gioco di categoria AAA.

“La promessa dell’AI di cicli di sviluppo più rapidi e di nuovi tipi di contenuti con costi di sviluppo inferiori potrebbe innescare un’ondata di innovazione e sperimentazione. L’intelligenza artificiale può anche avere un impatto enorme sulla gestione dei giochi con servizi live, aprendo anche la strada a una nuova generazione di studi nativi basati sull’AI”.

Cloud gaming: balzo dei ricavi oltre i 18 miliardi nel 2030

Oltre al rapporto sempre più stretto tra gaming e AI, il cloud è parte integrante dell’evoluzione del settore dei videogiochi. Lo è sotto diversi punti di vista. Uno di questi è costituito dal potenziale notevole dei “servizi pureplay” ossia ai servizi offerti da aziende che operano esclusivamente online senza avere una presenza fisica tradizionale. Inoltre, vanno considerati anche gli “abbonamenti multigioco”. Si riferiscono generalmente ai servizi in abbonamento offerti dalle principali piattaforme di gioco che forniscono l’accesso a un catalogo di giochi a un costo mensile o annuale fisso.

L’indice di gradimento dei giocatori nei confronti del cloud gaming è molto positivo. Nel sondaggio BCG del 2025, il 60% dei giocatori ha dichiarato di averlo provato e l’80% ha riportato un’esperienza positiva.

La stessa società di ricerca e analisi stima che i ricavi globali del cloud gaming cresceranno da circa 1,4 miliardi di dollari nel 2025 a circa 18,3 miliardi di dollari nel 2030, con un tasso di crescita annuo composto superiore al 50%

Gli altri trend evolutivi del settore dei videogiochi

La combinazione tra gaming, AI e cloud non sarà l’unico elemento caratterizzante dell’evoluzione dei videogiochi. Un altro elemento evidenziato nell’analisi BCG è l’espansione dei contenuti generati dagli utenti (UGC) che stimolerà il coinvolgimento ben oltre il suo attuale pubblico, composto per lo più da giovani. Nel Global Gaming Survey di BCG, il 40% dei giocatori ha dichiarato di consumare più UGC rispetto a un anno fa.

Un altro fattore di cambiamento è rappresentato dall’apertura degli app store. Essa consentirà agli sviluppatori di pagare commissioni più basse e offrirà loro enormi nuove opportunità di controllare la propria distribuzione. Si tratta di un cambiamento epocale per il gaming mobile, che rappresenta il 50% dei ricavi globali del gaming, ma gli effetti potrebbero essere avvertiti, col tempo, in tutto l’ecosistema.

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