Lo sviluppo d’impiego dell’intelligenza artificiale è importante, ma lo altrettanto contare su data center efficienti. Ridurre consumi ed emissioni è una finalità strategica, considerando che la domanda globale di energia per i data center aumenterà del 175% entro il 2030 rispetto ai livelli del 2023 trainata proprio dall’adozione dell’AI, secondo Goldman Sachs.

L’Unione Europea si è posta da tempo la questione, contando di raggiungere la neutralità climatica al 2050. Proprio di recente, la Commissione UE ha pubblicato una bozza di regolamento che definisce un sistema di classificazione comune a livello europeo per i data center posti nel territorio comunitario. Le parti interessate e i cittadini sono invitate a fornire il proprio contributo entro il prossimo 23 aprile.

Data center efficienti: si parte dal monitoraggio

Il motivo della decisione UE è chiaro: si vuole cercare di monitorare la crescita dei centri dati, lavorando per la realizzazione di data center efficienti. Sempre Goldman Sachs stima un consumo energetico su scala mondiale in aumento: se quello attuale è di 55 GW, prevede che si raggiungano gli 84 GW entro il 2027 e una quota di intelligenza artificiale in aumento al 27%.

A tale proposito, l’attenzione dell’UE è elevata. Scrive, infatti, la Commissione UE:

“Il settore delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione è uno di quelli a più rapida crescita in Europa e nel mondo. La sua espansione pone una sfida non solo in termini di consumo energetico, ma anche per le reti elettriche, le emissioni di carbonio e le risorse ambientali come l’acqua”.

La necessità di una crescita sostenibile dell’AI

Da una parte l’Europa è consapevole di non poter perdere altro terreno rispetto a Stati Uniti e Cina sull’intelligenza artificiale e sui data center. Come rileva IEA – Agenzia internazionale dell’energia, storicamente, il Vecchio Continente è stato un polo di riferimento per la diffusione dei data center. Nel 2015, rappresentava oltre il 25% della capacità globale dei data center. La crescita di USA e Cina ha eroso questa quota e così l’Europa si è attestata al 15% nel 2024. La stessa IEA rileva che il mercato europeo dei data center è cresciuto a circa metà del tasso medio mondiale nello stesso periodo.

Per tornare a essere protagonista mondiale nell’intelligenza artificiale l’Unione Europea ha lanciato, nel 2025, l’AI Continental Action Plan.

Un anno prima aveva posto attenzione sul tema del cloud computing a basso consumo energetico, considerandolo una priorità per l’UE. Nell’occasione si era rilevato che i data center dovessero diventare più efficienti dal punto di vista energetico, riutilizzare l’energia di scarto come il calore e impiegare maggiormente le fonti di energia rinnovabile, “con l’obiettivo di raggiungere la neutralità carbonica entro il 2030”.

C’è un ulteriore elemento da considerare nel percorso verso data center efficienti. Gli edifici che ospitano i centri dati sono soggetti alla Direttiva EPBD. La Energy Performance Buildings Directive promuove il miglioramento della prestazione energetica degli edifici e comprende, tra l’altro, obblighi relativi alla prestazione energetica minima degli edifici e dei singoli elementi costruttivi, nonché disposizioni sui certificati di prestazione energetica per edifici e unità edilizie.

Per tutti questi motivi, la Commissione UE ha introdotto nel 2024 una normativa relativa a una banca dati europea sui data center e a un sistema di rendicontazione per la raccolta di informazioni e indicatori chiave di prestazione da utilizzare per il sistema di classificazione dell’UE. “Questo è stato un primo passo verso la creazione di un sistema di classificazione comune a livello europeo per i data center”, sottolinea la stessa istituzione europea.

Dalla consultazione al regolamento

Inoltre, il regolamento per la consultazione definisce le regole sull’utilizzo delle informazioni raccolte per la valutazione dei data center.

Tale valutazione sarà disponibile tramite etichette elettroniche, emesse automaticamente dal database europeo sui centri dati.

L’obiettivo del sistema di valutazione è rendere più trasparente il consumo energetico dei data center e di diventare una risorsa utile per una migliore definizione delle politiche e per l’approvvigionamento di risorse e servizi digitali più sostenibili in tutta Europa.

L’adozione del regolamento è prevista per il secondo trimestre del 2026, nell’ambito di un pacchetto di misure per l’efficienza energetica dei data center.

Comments are closed.